Categoria: comunicati stampa

cartolina_aldro_2012-web2

Aldrovandi. Sabato 22 settembre concerto in ricordo di Federico.

Aldrovandi. Sabato 22 settembre concerto in ricordo di Federico.
Verità grido il tuo nome, dalle 16 alle 24 parole e musica all’Ippodromo di Ferrara.

Si terrà sabato 22 settembre il concerto in ricordo di Federico Aldrovandi, il giovane ferrarese ucciso durante un controllo di polizia la notte del 25 settembre 2005. In giugno la Cassazione ha confermato le condanne a 3 anni e 6 mesi per i quattro poliziotti protagonisti della colluttazione che ha portato alla morte del giovane, e proprio al termine della vicenda giudiziaria i genitori e gli amici di Aldro hanno deciso di ricordarlo con un concerto.

L’evento si terrà proprio all’Ippodromo di Ferrara, da 7 anni luogo simbolo della violenza perpetrata da uomini dello  Stato ma anche della ribellione civile e della richiesta di giustizia da parte dei familiari, degli amici e dei cittadini che hanno accompagnato in questi anni la battaglia legale di Patrizia, Lino e Stefano.

La vicenda di Aldro è stata di esempio per molti altri, a partire dalla famiglia Cucchi, alla famiglia Uva, Ferrulli e tanti altri: per questo nasce in questa occasione l’associazione Federico Aldrovandi  che, nel ricordo di Federico, vuole impegnarsi perché ciò che è successo in via ippodromo quella notte non possa accadere più.

Sabato, dalle ore 16, si alterneranno sul palco numerosi gruppi locali e di livello nazionale intervallati dagli interventi di numerosi ospiti: oltre ai genitori ed agli amici di Aldro parteciperanno Luigi Manconi, Filippo Vendemmiati, Checchino Antonini, Cinzia Gubbini, Dean Buletti, Fabio Anselmo, Ilaria Cucchi, Lucia Uva, Domenica Ferrulli, Stefania Zuccari (Madri di Roma), Italo di Sabato, Francesca Boari mentre è previsto un collegamento video con Lucia Annunziata. A condurre la giornata sarà Giulia Innocenzi, responsabile italiana di Avaaz.org.

Suoneranno per Federico dal pomeriggio: Pietre in Tasca, Bitter coconut Deadfire, Icoman, Retches, FEV (falce e vinello), Pedrini Cantastorie+Nicola Banchio, Alessio Lega, Silver rocket, Modotti, DgtlMonkey. Chiuderanno la serata i Tre allegri ragazzi morti e  Giorgio Canali e i Rossofuoco.

L’ingresso sarà a offerta libera.

Il programma è in continuo divenire, info aggiornate sul sito www.giustiziaperaldro.it.

L’Ufficio Stampa

 

Ufficio Stampa

Elisa Corridoni  347.1340481

Leonardo Fiorentini 349.5598213

Appello perchè ciò che è successo a Federico non possa più accadere

Il 21 giugno 2012 la sentenza definitiva della Corte di Cassazione sulla morte di Federico Aldrovandi, il 18enne ferrarese rimasto ucciso durante un controllo di polizia il 25 settembre 2005 e per cui 4 poliziotti sono stati condannati per eccesso colposo a 3 anni e 6 mesi ognuno, ha detto la parola fine sul piano giudiziale. Resta però oggi una richiesta di giustizia più ampia che risponda alla necessità di dotare anche l’Italia di strumenti di tutela contro gli abusi delle forze dell’ordine.

Per questo la famiglia di Federico, il comitato Verità per Aldro, i tanti e le tante che fin dall’inizio hanno partecipato alla richiesta di verità e giustizia hanno lanciato una petizione per chiedere che vengano modificate le norme in modo che i condannati in via definitiva, anche a meno di 4 anni vengano automaticamente allontanate dalle forze dell’ordine, a cominciare dai quattro poliziotti riconosciuti colpevoli dell’omicidio di Federico.

Inoltre viene richiesto che vengano determinati urgentemente modalità di riconoscimento degli appartenenti delle forze dell’Ordine in servizio, come avviene peraltro in molti paesi europei. Infine, ma non per importanza, si chiede il rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite del 1984 contro la tortura e le altre pene o trattamenti inumani, crudeli o degradanti, ratificata dall’Italia nel 1988, introducendo anche nell’ordinamento italiano il reato di tortura.Fra le prime adesioni, oltre a quelle dei genitori di Federico, Patrizia Moretti e Lino Aldrovandi, troviamo quelle di Haidi e Giuliano Giuliani, Ilaria Cucchi, Lucia Uva, Rudra Bianzino e Domenica Ferulli, Don Andrea Gallo, il presidente nazionale dell’Arci Paolo Beni, il segretario nazionale di Rifondazione Comunista ed ex Ministro Paolo Ferrero e gli ex Sottosegretari alla Giustizia Luigi Manconi e Franco Corleone, il vignettista Vauro, l’attore Valerio Mastandrea e scrittori come Erri De Luca, i Wu Ming, Valerio EvangelistiGirolamo De Michele, i giornalisti grazie ai quali la notizia venne portata sulla stampa nazionale (Checchino Antonini di “Liberazione”, Cinzia Gubbini de “Il Manifesto” e Dean Buletti di “Chi l’ha visto?”) e l’autore del documentario “E’ stato morto un ragazzo” Filippo Vendemmiati, nonché esponenti di movimenti contro la repressione come Nicoletta Dosio dei NoTav,  Lorenzo Guadagnucci, giornalista che subì le violenze della Diaz, Monica Pepe del Comitato “10×100″, Italo di Sabato dell’ “Osservatorio sulla Repressione”.

Fra le adesioni locali, la Presidente della Provincia Marcella Zappaterra, il segretario provinciale della Cgil Giuliano Guietti, gli esponenti del Prc Irene Bregola, Elisa Corridoni e Stefano Calderoni, Leonardo Fiorentini di Ecologisti e Civici, Pietro Pinna dell’Arci.

Chi volesse aderire potrà farlo tramite il sito www.giustiziaperaldro.it oppure mandando una mail a appello@giustiziaperaldro.it